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Luca
Posted in Eberron Inc.
The road so far...
La compagnia si incontra nell'ufficio della Incorporation Inc, dove, grazie ad uno scambio di persone, ricevono l'incarico di indagare sull'origine e la natura di una voragine nel vicino villaggio di Prima Torre.
Accettato l'incarico, incontrano, uscendo dall'ufficio, una figura che gli consegna delle monete utili a non diventare parte integrante del manto stradale inferiore in caso di caduta da uno dei ponti e i biglietti del treno in cambio di un futuro favore. Il suo nome era Marlin Mans...no, questa è un'altra storia, il losco figuro invece si chiama Jim Darkmagic.
La compagnia, senza indugi, prende il treno dei desideri che all'incontrario va e raggiunge Prima Torre. Lì, Franz, il forgiato del gruppo, si fa subito riconoscere comprando due mappe del tesoro fallico. A suon di derisioni e spernacchiate al forgiato si incamminano cercando il Jolly Lamp, il negozio vicino al quale si trovava la voragine.
Sul cammino incontrano prima uno gnomo sfregiato dalle movenze alcoliche, subito dopo un povero vecchio, vessato da alcuni loschi figuri che vengono rapidamente spazzati via dalla furia inarrestabile della compagnia. Salvato, Vecchio Matto Uno comincia a proferire parole apparentemente senza senso, almeno per i nostri, riguardanti bilanci ed eventi futuri.
Appurata l'incurabile aterosclerosi del povero anziano, i 5 (o 4, o 6, dipende dalla giornata) proseguono la ricerca imbattendosi però in una non morta senza un dito che incredibilmente parla. Di certo a Prima Torre non ci si annoia. Raggiungono finalmente il Jolly Lamp e la voragine. Dopo aver scambiato qualche parola con le guardie a sorveglianza del buco, rompono gli indugi ed entrano.
All'interno della voragine trovano delle tracce che decidono di seguire. Dopo aver incontrato alcune difficoltà come piante carnivore e ragni giganti, e constato il decesso di una delle guardie inviate ad indagare, incontrano un Goblin, Gorko, che fa chiarezza su alcuni aspetti della vicenda: il suo padrone, un nano, è venuto fin qui per fare qualcosa. In effetti non è che fosse un grande chiarimento.
Il gruppo decide di portare con sé Gorkho ed subito incontrano in fila: un verme gigante, una stanza di piedi aggressivi, una sfilza di trappole, un tentacolo che esce dalle fogne. Forse Gorkho porta sfiga.
In ogni caso, raggiungono finalmente una stanza in cui un drago femmina è in difficoltà contro alcune creature. Sconfitte, avviene uno scambio di informazioni e souvenir di dubbio gusto tra il gruppo e il drago. L'oggetto più degno di nota è sicuramente una pietra che mostra una zampa di drago che Franz riceve dal drago e di cui, nel tentativo di capire cosa sia di preciso, subisce l'effetto: il forgiato si trasforma in una zampa di drago.
Ringraziando il drago di cotanta gentilezza, il gruppo prosegue, finendo in una stanza dove trovano il nano morto ed il capo delle guardie precedentemente inviate ad indagare posseduta. Atterrata senza colpi letali, Franz (e 3) si mette a studiare l'altare presente nella stanza e viene anch'egli posseduto, colpendo a morte il barbaro Gogrash. La prossima volta Franz verrà messo al guinzaglio e vestito con la camicia di forza. In ogni caso, in questa stanza la compagnia trova anche un oggetto che sembrerebbe adatto ad alloggiare la pietra ricevuta dal drago ma è rotto.
Non trovando altri elementi utili, il gruppo torna indietro, accompagnando il capitano delle guardie e prende la strada di casa tornando a Sharn.
Qui il signor Dran gli consegna la ricompensa pattuita e gli assegna un nuovo incarico: andare ad Alderan ad indagare sul perché non arriva più notizia da alcun contatto locale.
Il giorno dopo il gruppo parte di buon mattino ma incontra, andando a prendere i cavalli, una nuova compagnia di viaggio: [error - no name found perché non l'ho capito]. [error - no name found] si unisce così al gruppo, che si incammina per la lunga via che porta ad Alderan. Nel cammino incontra prima una coppietta felice e spensierata che si sta dirigendo ad Alderan per farsi una nuova vita e probabilmente si riveleranno essere il boss finale della campagna, poi Vecchio Matto 2 che parla con un medaglione e che viene riconosciuto come un membro del culto del Sange di Vol ed infine Lucer Q'uandohceran, un lucertoloide in difficoltà, che una volta salvato si mette in affari con la compagnia, vendendogli a metà prezzo l'erbabranchia che il gruppo userà per produrre e vendere pozioni e farci un sacco di soldi da spendere in coca e mignotte.
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Epic × 2!
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jacopo
Posted by the GM
Eberron Inc.
Una piccola introduzione generale
Uno sguardo sul Khorvaire dopo l'Ultima Guerra


Video Introduttivo - Eberron Wars




In un mondo che si sta riprendendo dalle ceneri de "L'ultima Guerra", numerose attività commerciali stanno sgomitando per cercare di prevalere sui diretti competitor per accaparrarsi la fetta più grossa di un mercato in ripresa.

Uno degli epicentri del nuovo corso storico nel Khorvaire è sicuramente Sharn. la Città delle Torri, metropoli principale del Breland e governata da Re Boranel ir'Wynarn.

A far da contraltare ad una facciata splendente e rassicurante, Sharn nasconde un lato oscuro, figlio di una continua lotta per la supremazia politica e sociale, rappresentando di fatto il nucleo di numerosi intrighi.

L'inamovibile struttura sociale di Sharn, su cui si reggono le stesse fondamenta, pietra su pietra, la rende un luogo decisamente immutabile nel tempo e l'impossibile scalata verso una vita migliore dei ceti inferiori è fonte di una crescente tensione, infrangendo i sogni di giovani audaci e talentuosi.

In questa città, in realtà ampiamente risparmiata dalla guerra, si mescolano popoli di ogni estrazione e nazionalità che qui si ritrovano per i loro affari.

All'interno di questo panorama, un elfo di nome Omin Dran si sta facendo spazio con la sua rampante attività commerciale, la Acquisition Inc., e sta rapidamente raccogliendo i favori di numerosi nobili, politici e regnanti. Segnando un passo decisivo verso il compimento del suo sogno.

Si mormora, infatti, che la sua ambizione sia più grande di Eberron stesso e questo mette in agitazione l'ordine precostituito.

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Epic × 2!
Patience and trust
Pia was impulsive, she knew that. It has gotten her into much trouble and had taken more than one lashing for it. Luckily, the day she was set to get her worst flogging yet, Giovanni stepped in.

Pia had grown up on the streets and the only family she had were the other street urchins she begged and lived with. But they were all just children, some just barely walking.

Adults to her were untrustworthy, greedy bastards that only cared about one thing. Themselves.

But she may be starting to change her view. First Giovanni saved her from what would possibly been a terminal flogging. Granted, he did ask for her to steal for him, but she felt he would have done it even without the favor back. Or least she liked to think that.

Then, Giuseppe started to teach her how to defend herself and fight. For years, her efforts for begging and pickpocketing had been taken from her by bigger kids. She was fast and often gotten away, but when they caught her, she took quite the beating.

She could tell that she often tried Giuseppe's patience but he still continued his lessons. She found that the lessons really helped her concentrate and was teaching her to think before acting. Sometimes.

She still did not truly trust adults, but she would at least give them a chance. For now.
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You lead, I will follow
I've survived out here in the world a long time. I was tough as a kid, just as likely to pick a fight as any of the boys, and more likely to win. Once I left the family home, I learned that as a woman if you're going to make it you need to find a man who can handle himself. Not a husband or even a lover - a man who can lead, make decisions, guide the rest of the party to success.

Giovanni is that man. Whether he's wearing a jaunty hat or a simple religious frock, he exudes knowledge, confidence, leadership. I knew it the minute I first saw him. It was a few months ago, I was on my way to the market, when I came upon 2 men debating the merits of fresh vs brined olives. Such a ridiculous topic but you should have seen Giovanni in his full glory. Gesticulating, thrusting his chest out, punctuating his points with a toss of his head. His opponent, withering under the heat of Giovanni's sound logic, never had a chance.

Since that day I have trusted this man implicitly. I know whatever adventure our party encounters, this stable genius will lead the way.
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A Slight Change of Style
Of all the things Giovanni hated about life at the monastery - and he hated almost everything about life amid that dank, miserable huddle of buildings - it was the clothing that tormented him the most. He still shuddered when he recalled that coarse robe the color of faded shit that made him itch like a dog with mange. He had never felt such elation when he finally burned it in the campfire. That day he had spent his meager silver on a pair of sky-blue hose and a jaunty red tunic. He figured that the silver cross, which he had filched from the abbot's cell on his way out of the monastery, would be enough to signify his status as a cleric.

All he needed was a hat, and when that drunken noblewoman in the wagon rain from Naples left her thickly-plumed hat at the edge of the firelight while she stumbled off to puke, Giovanni's outfit was complete.

But his first few days in Florence had been disenchanting. People looked at him strangely when he claimed to be a priest, and some people even seemed to find him slightly ridiculous. He had never experienced this in Naples, when he dressed as jauntily as he pleased, but that may have been because people knew that he was an Alighieri, and feared disrespecting the family, especially his uncle Fausto, who was better knows as the Finger, due to his habit of relieving people of their digits when they crossed the family.

Agnola's rejection was most disappointing. He had never been good at getting women to consent to doing anything more than cooking for him, but he had hoped that his priestly status would help. There had been nothing but withered old men at the monastery, and the women he had met since leaving there had not seemed at all interested, but he still had high hopes about Florence.

So the next day, he traded the foppish outfit and the rest of his gold for the black habit of a Dominican monk. The plumy hat fetched him enough silver to buy a robe of soft linen, with gold thread work. Not as stylish as he would have liked, but still much better than the literal hair shirt that had afflicted him at the monastery.

He studied himself in the mirror, and was most pleased. "Buono," he said, blew himself a kiss. It saddened him to change out of it and don his simple adventuring clothes - leather breeches and a simple tunic - but he gave the teenage serving girl a silver to watch over the clothes carefully while he was away.

"If God allows me to return from this dangerous endeavor," he told her, "perhaps you will join me as I pray in thanksgiving."

Session: Game Session 01 - Sunday, Mar 29 2020 from 3:00 PM to 6:00 PM
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